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venerdì, maggio 29

Letture estive


Arriva l’estate e tutti abbiamo più tempo per la lettura, così dimenticata per mancanza di tempo durante il resto dell’anno, vero?

Magari avete già un mucchio di libri ad aspettarvi sul comodino, magari no. In quel caso, eccovi un bell'elenco di libri consigliati dai vostri compagni del 1º Avanzato B:

  • Novelle, Giovanni Verga
  • L' Otto, Katherine Neville
  • Il professore, Charlotte Brönte
  • La seratina, Niccolò Ammaniti (dentro la raccolta Gioventù Cannibale)
  • El camino de la oca*, Jokin Muñoz
  • 13,99 euro //L'amore dura tre anni, Frédéric Beigbeder
  • La strada, McCarthy Cormac
  • Un tipo encantador*, Marian Keyes
  • Una donna, Sibilla Aleramo
  • Racconti romani, Alberto Moravia
  • Tenera è la notte, Scott Fitzerald
  • Los crímenes del número primo*, Reyes Calderón
  • La solitudine dei numeri primi, Paolo Giordano
* sono i titoli di cui non ho trovato la traduzione italiana

lunedì, marzo 23

La Mennulara

L'ultimo libro che ho letto è stato La Mennulara, il romanzo d'esordio del 2002 di Simonetta Agnello Hornby. In esso si racconta la vita e la morte del suo personaggio principale, Rosalia Inzerillo, detta la Mennulara , nella cornice di una Sicilia mista tra sentimenti arcaici e la rincorsa alla ricchezza.

All'inizio del romanzo tutto sembra confuso: troppi nomi, troppi personaggi, troppi segreti nascosti, ma man mano che uno legge comincia a capire le vicende della famiglia Alfallipe, per la quale lavora la Mennulara fin dall'età di 13 anni. E piano piano ci si coinvolge con la storia.

E proprio attraverso gli abitanti del paese, il racconto si sviluppa: di capitolo in capitolo, il racconto si svolge attraverso un diverso io narrante, in cui la figura della Mennulara emerge al di sopra degli altri personaggi. Le passioni, la violenza, la malattia, le amanti, la vita e la morte ma anche il pettegolezzo che tutto porta e tutto trasforma.

La Mennulara è un romanzo misterioso, amaro e a volte divertente. Alla fine la personalità più complessa, però, rimane proprio quella della protagonista, Rosalia Inzerillo, detta, appunto, la Mennulara.

Provate ad indovinare cosa significa "mennulara":

a. raccoglitrice di mandorle

b. pettegola (in dialetto siciliano)

c. domestica

mercoledì, marzo 11

Raccomandazioni letterarie


Dopo l'inchiesta sulla lettura fatta agli alunni dell'Intermedio,
ci sono davvero proposte interessanti.

Eccovi l'elenco delle letture consigliate dai vostri compagni/e,

BUONA LETTURA!

  • Seta, di Alessandro Baricco: un libro piuttosto corto, ma bello e poetico.
  • ­ La calle de la Judería, Martínez de Lezea: forse perche sono di Vitoria, ma con questo libro posso immaginare che sono lì, nella Vitoria del 500, non sono i personagi lo più importante per me, sono i luoghi, gli edifici, le strade...
  • ­ Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry: è un libro da leggere qualsiasi sia la età del lettore, semplicemente é un libro meraviglioso.
  • ­ Nefertiti, Nick Drake: è un romanzo storico sulla regina Nefertiti che spiega molto bene l´epoca.
  • ­ Firmino. Avventure di un parassita metropolitano, Sam Savage: e in questo momento devo citare Valeria Parrella: "Firmino racconta di tutti noi il giorno in cui abbiamo scoperto che con un libro potevamo inventare la nostra vita".
  • ­ Vorrei che da qualche parte ci fosse qualcuno ad aspettarmi, Anna Gavalda: il libro è composto di piccole storie che parlano di persone, vite con mancanza di amore nei diversi sensi. Altri elementi positivi sono il fatto di essere scritto in Italiano e che non è difficile da capire!
  • ­ I pilastri della terra, Ken Follet: meravigliosa descrizione dello scuro Medioevo.
  • ­ I Maia, Eça De Queiros: ma soltanto se vi piace il romanzo realista. É la storia di questa famiglia portoghesa e non voglio dirvi di piú…
  • Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne: è carino e si legge in un giorno.
  • L'eleganza del riccio, Muriel Brabery: dovete leggerlo senza fretta dato che è pieno di riflessioni profonde. È una storia commovente e con un umore molto intelligente. Tratta il tema della solitudine in cui vivono tantissime persone senza c'entrare niente la loro età, sesso o condizione sociale.
  • Tokio Blues, Haruki Murakami, ma siccome lo sto ancora leggendo non dovrei... Così la mia scelta sará Si te comes un limón sin hacer muecas (in italiano il titolo è Al limone), Sergi Pàmies: venti racconti piccoli che faranno esprimere un sorriso di sicuro.
  • La cattedrale del mare, Ildefonso Falcones: la storia della costruzione della chiesa di S. Maria del Mare a Barcellona nel medioevo, la vita del bambino che lavora nella costruzione e diventa un adulto importante e molto buono di Barcellona, le storie di amore che emergono.
  • Fortunata y Jacinta, Benito Pérez Galdós: un classico, lo so, ma veramente carino. Tutto quello che si descrive appare alla mente con grande forza, con realtà inusitata.

venerdì, febbraio 6

Il deserto dei Tartari


Io da Camilleri ho letto soltanto alcuni romanzi del Comisario Montalbano, ma mi piacerebbe molto leggere questo libro che ci raccomanda Merche.
Io, d'altra parte, vi raccomando "Il deserto dei Tartari", da Dino Buzzati.
E' una storia nella quale non accade niente di speciale, ma dove si capisce la solitudine e la angoscia dei personaggi. C'è anche un film da Valerio Zurlini, fatto nel 1976 con gli attori Vitorio Gassman, Jacques Perrin, Giuliano Gemma, etc. L'unico problema è che il film è stato doppiato al italiano, e le voci non sono tutti quelli originali. Questo film lo hanno nella biblioteca della E.O.I., se per caso qualcuno o qualcuna voglia prenderlo in prestito. Spero che vi piaccia tanto come a me!

Montse (1º Avanzato)

giovedì, gennaio 8

La pensione Eva

Durante le vacanze natalizie ho letto La pensione Eva, di Andrea Camilleri. Devo dire che a me Camilleri non piace tanto per i suoi romanzi del famoso Commissario Montalbano, ma per romanzi come La presa di Macallè o, appunto, La pensione Eva.

La pensione Eva
è un romanzo recente, scritto nel 2006. Avverte Camilleri in una nota posta al termine del romanzo:
«Quanto scritto intende essere semplicemente una vacanza narrativa che mi sono voluto pigliare nell’imminenza degli ottanta anni.» ed aggiunge poco dopo:
«Desidero avvertire che il racconto non è autobiografico, anche se ho prestato al mio protagonista il diminutivo col quale mi chiamavano i miei famigliari e i miei amici. E’ autentico il contesto. E la pensione Eva è veramente esistita…».

Ci troviamo davanti all'ingenuità e l'innocenza di un ragazzino incuriosito dalla misteriosa casa di nome Eva, in un periodo in cui la scoperta sessuale ed erotica comincia ad affiorare, insieme ad un trasfondo belico che trasformerà i loro sogni e le loro illusioni (quelli di Nenè e dei suoi amici) in una realtà difficile da affrontare.

Insomma, veramente raccomandabile.
Merche